Non è la stessa cosa dell’educazione sessuale.
In questi giorni tante persone stanno scoprendo il profilo Instagram della Fata del Grembo, e mi scrivono. Messaggi belli, curiosi, pieni di calore. E spesso, in mezzo a quelle parole, arriva anche questa frase:
“Peccato che con il DDL Valditara i tuoi laboratori non si possano fare a scuola.”
La capisco, quella frase. Viene da un posto buono — dalla voglia che ci siano più spazi in cui le ragazze possano parlare del proprio corpo, della propria trasformazione, senza imbarazzo e senza tabù.
Ma ogni volta che la leggo, sento il bisogno di fermarmi e dire una cosa che mi sta molto a cuore:
Il laboratorio della Fata del Grembo non nasce per andare a scuola. Nasce per stare in famiglia.
Guarda il video qui: https://www.instagram.com/p/DZk3Y1MoMGX/
Educazione mestruale ed educazione sessuale: due cose diverse
C’è una distinzione che mi preme fare con chiarezza, perché spesso questi due temi vengono messi insieme — e invece sono profondamente diversi.
L’educazione sessuale e affettiva riguarda le relazioni, il consenso, la sfera emotiva e intima della persona. È un territorio complesso e delicato, su cui le famiglie hanno posizioni diverse, e il dibattito su chi debba occuparsene è legittimo e aperto.
L’educazione mestruale è qualcosa di diverso. Riguarda specificamente il ciclo, il corpo che mestrua, le fasi ormonali, la connessione con l’emotività e la fertilità. Si tratta di un’educazione al ritmo del corpo femminile, che va ben oltre la semplice biologia riproduttiva. Significa imparare a riconoscere i cambiamenti fisici della pubertà, dare un nome a ciò che accade, non avere paura del primo sangue. Vuol dire scoprire che il ciclo mestruale ha fasi, ritmi, un’intelligenza tutta sua. Conoscersi, in profondità.
Un tema umano, biologico, e — se vogliamo — spirituale.
Perché la scuola non è il posto giusto per questo laboratorio
Qui voglio essere precisa, perché non si tratta di essere contro la scuola.
La scuola può essere uno strumento meraviglioso di divulgazione: parlare del ciclo mestruale in biologia, normalizzare l’argomento, aiutare le ragazze a non sentirsi sole. Tutto questo è prezioso.
Ma il laboratorio della Fata del Grembo è una cosa diversa. Non è una lezione: è un’esperienza che ha bisogno, per funzionare davvero, della presenza della madre.
Perché?
L’educazione mestruale non finisce il giorno del primo sangue. Comincia lì. E negli anni che seguono — tutti quegli anni di ciclo, di fasi, di emozioni che cambiano con le stagioni del corpo — è la mamma che starà accanto alla figlia. Sarà lei a riconoscere quando è in fase di Luna Nuova o di Luna Piena, a capire perché certi giorni la figlia è più stanca, più creativa, più fragile.
Per fare questo, la madre ha bisogno di imparare un nuovo linguaggio: il linguaggio ciclico. E questo linguaggio non si impara in un’aula scolastica. Si impara insieme, fianco a fianco, in uno spazio che le contenga entrambe.
La famiglia come luogo di cura e di trasmissione
Quando una bambina si avvicina al menarca, il primo bisogno che ha non è un’insegnante davanti a una lavagna. È una mamma vicina. Un adulto di riferimento che le dica: “Quello che stai vivendo è meraviglioso, e io sono qui.”
Questo non può darlo la scuola — solo la famiglia può farlo.
L’educazione mestruale è una responsabilità familiare. Non nel senso del peso o dell’obbligo, ma nel senso più bello: è tua, è nostra, è uno dei doni più preziosi che possiamo offrire alle nostre figlie.
Il laboratorio della Fata del Grembo esiste proprio per accompagnare le mamme in questo percorso: aiutarle a trovare le parole giuste, sciogliere i nodi che magari portano dalla propria storia, creare uno spazio in casa — anche piccolo, anche imperfetto — dove il corpo si possa nominare senza vergogna. Uno spazio in cui quel linguaggio ciclico possa radicarsi, crescere, diventare parte della vita di tutti i giorni.
Un invito, non una polemica
Il dibattito sul DDL Valditara non è il mio terreno, e non è quello della Fata del Grembo.
Quello che voglio fare è molto più semplice: invitarti a riprenderti questo spazio.
A non aspettare che qualcuno — la scuola, un’istituzione, un’app — faccia al posto tuo qualcosa che tu puoi fare meglio di chiunque altro. Perché tu conosci tua figlia: la sua sensibilità, le sue paure, il modo in cui si chiude e quello in cui si apre.
L’educazione mestruale non ha bisogno di una cattedra. Le basta una cucina, un divano, una passeggiata insieme. Ha bisogno solo di te.
E se non sai da dove iniziare, la Fata del Grembo è qui per questo. 🌸
Per saperne di più, visita la pagina dedicata ai weekend esperienziali:https://lafatadelgrembo.it/servizi/
Hai sentito anche tu questo bisogno? Scrivimi nei commenti o mandami un messaggio — mi fa sempre piacere sapere da dove arrivi e cosa stai cercando.


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