Domani inizia una nuova avventura.
E lo dico davvero: sono molto emozionata.
È la prima volta che apro uno spazio pensato interamente per i papà, per accompagnarli nel rapporto con le figlie che crescono, con la pubertà femminile, con il ciclo mestruale e con tutti quei cambiamenti che, a un certo punto, trasformano anche la relazione padre-figlia.
L’idea di creare questo percorso non è nata a tavolino.
È nata durante i laboratori madre-figlia.
È nata ascoltando le bambine.
C’è una paura che torna spesso quando parliamo del primo ciclo mestruale:
“E se mi vengono le mestruazioni mentre sono in gita?”
“E se succede a scuola?”
E poi, molto spesso:
“E se sono da sola con papà?”
Ogni volta che sento questa frase mi fermo un attimo.
Perché non credo che dietro ci siano papà disinteressati o lontani.
Anzi.
Quello che vedo continuamente è che molti papà cercano, a modo loro, di esserci.
Magari non conoscono bene il ciclo mestruale.
Magari non sanno quali parole usare.
Magari hanno paura di invadere uno spazio che sentono molto femminile.
Ma ci sono.
Qualche tempo fa, durante uno dei nostri laboratori, una mamma è arrivata con un mazzo di rose.
Erano rose raccolte dal roseto di suo marito.
Lui ne aveva colta una per ognuna di noi e ce le aveva mandate.
Quel papà non era lì fisicamente, ma in quel gesto c’era tutta la sua presenza.
Mi è rimasto molto impresso.
Perché credo che racconti bene qualcosa che spesso dimentichiamo: i papà possono avere modi diversi di stare accanto alle proprie figlie.
Non sempre entrano dalla porta delle parole.
A volte entrano da un gesto.
Da una presenza silenziosa.
Da una rosa.
E forse il punto non è chiedere ai papà di comportarsi come le mamme.
Il punto è aiutarli a trovare il loro modo di esserci.
Quando una figlia entra nella pubertà, però, qualcosa cambia.
Il corpo cambia.
Cambiano i confini.
Cambiano gli abbracci.
Cambiano le domande.
A volte lei racconta meno.
Chiude la porta della camera.
Chiede più privacy.
E anche per un padre può diventare difficile capire quale sia il suo posto.
“Posso ancora abbracciarla?”
“Posso parlarle delle mestruazioni?”
“È meglio che di queste cose parli con la mamma?”
“Se non mi racconta più tutto significa che si sta allontanando?”
Sono domande che meritano uno spazio.
Perché la pubertà femminile non riguarda soltanto le ragazze.
E il ciclo mestruale non è una faccenda esclusivamente tra madri e figlie.
Una bambina dovrebbe poter stare con il proprio papà e sapere che, se arriverà la prima mestruazione, lui non andrà nel panico.
Che saprà dove sono gli assorbenti.
Che non si imbarazzerà.
Che non farà sentire quel momento strano, sporco o fuori posto.
Non serve diventare esperti.
Serve poter dire:
“Va tutto bene. So cosa sta succedendo. Ci sono.”
Ed è proprio da qui che nasce il percorso dedicato ai papà.
Tre incontri per parlare di pubertà, ciclo mestruale, adolescenza e relazione padre-figlia.
Parleremo dei cambiamenti che iniziano molto prima del menarca.
Parleremo delle fasi del ciclo mestruale.
Parleremo del cervello adolescente, del bisogno di separarsi, dei silenzi, dei social, del corpo che cambia e del modo in cui un padre può continuare a essere presente anche quando sua figlia sembra chiedergli più distanza.
E soprattutto parleremo di relazione.
Perché crescere significa anche allontanarsi un po’.
Ma distanza non significa necessariamente rifiuto.
Una figlia che cresce continua ad avere bisogno di sentire che il padre è lì.
Magari non più nello stesso modo di quando aveva cinque anni.
Ma ancora lì.
Disponibile.
Interessato.
Capace di rispettare i suoi confini senza sparire.
Capace di ascoltare senza interrogare.
Capace anche, ogni tanto, di raccontarsi.
Perché se vogliamo che i nostri figli parlino con noi, forse dobbiamo essere anche noi adulti a mostrare che parlare di sé è possibile.
Domani comincia tutto questo.
E sì, sono emozionata.
Perché per me è un terreno nuovo.
Perché credo tantissimo nell’importanza di coinvolgere anche i padri quando parliamo di educazione mestruale e adolescenza.
E perché sento che questo percorso nasce da qualcosa che ho visto tante volte nei miei laboratori:
da bambine che hanno bisogno di sentirsi sicure anche con il proprio papà
e da papà che, magari senza sapere bene come, stanno già cercando una strada per esserci.
Le date del percorso per papà
Il percorso si svolge online su Zoom ed è composto da tre incontri:
Martedì 29 settembre, ore 21:00–23:00
Pubertà femminile, cambiamenti del corpo e ruolo del padre.
Martedì 6 ottobre, ore 21:00–23:00
Ciclo mestruale, ciclicità e comprensione dei cambiamenti che una ragazza attraversa.
Martedì 13 ottobre, ore 21:00–23:00
Adolescenza, separazione, comunicazione e relazione padre-figlia.
Ci sono ancora alcuni posti disponibili, prenotati qui
Se sei un papà e senti che questo percorso può aiutarti a comprendere meglio tua figlia, a trovare parole nuove e a sentirti più sicuro nel starle accanto mentre cresce, sei ancora in tempo per partecipare.
Non serve sapere già tutto.
Serve avere voglia di esserci.


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